MATTATOI ISIS-ISIL CALIFFATO ISLAMICO

CALIFFATO ISLAMICO: SCOPERTI VERI MATTATOI ISIS-ISIL PER ESSERI UMANI IN SIRIA ] SCOPERTI VERI MACELLI ISLAMICI DI CARNE UMANA IN SIRIA
 di Walid Shoebat e Theodore Shoebat  [ http://intermatrix.blogspot.it/2014/08/scoperti-veri-mattatoi-islamici-per.html  «In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro». (Daniele 12:1) [...] Il 15 agosto 1871 Pike disse a Mazzini che alla fine della Terza Guerra Mondiale coloro che aspirano al Governo Mondiale provocheranno il più grande cataclisma sociale mai visto. Si citano qui le parole scritte dallo stesso Pike nella lettera che si dice catalogata presso la biblioteca del British Museum di Londra: "Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente, in tutto il suo orrore, alle nazioni, l'effetto dell'ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora ovunque i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari, questi distruttori della civiltà, e la moltitudine disingannata dal cristianesimo, i cui adoratori saranno da quel momento privi di orientamento alla ricerca di un ideale, senza più sapere ove dirigere l'adorazione, riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero rivelata finalmente alla vista del pubblico, manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità e dell'ateismo conquistati e schiacciati allo stesso tempo!" PREMESSA
Egregi lettori di questo Blog di fine era, come già detto e ripetuto molte volte su questo Blog fin dal 2007, le parole del Creatore si avverano sempre mentre i bugiardi e gli empi continuano a comportarsi e vivere sempre allo stesso modo, evitando accuratamente di mettersi in discussione e cambiare totalmente le proprie vite.
Tutti parlano di tutto, e credono anche di avere un "futuro" proprietario fatto a loro immagine e somiglianza. Chi attraverso la "cosiddetta" politica, chi con il suo dio denaro, chi con i suoi "dèi" del divertimento sfrenato e senza regole, chi con la sua religione Ateistica o Agnostica, chi con la sua propria dottrina religiosa fatta di inutili rituali e comportamenti ipocriti e iniqui. Tutti questi non vedono e non odono niente, perchè non cambiano di fatto nulla nelle loro vite e si "affidano" ciecamente al loro istinto, alla loro presunta consapevolezza carnale, animale e demonica, che li porterà diritti nelle mani dei messaggeri di morte scatenati nel mondo dalle oscure forze del male, che colpiranno tutti coloro che non hanno voluto ascoltare, imparare, rispettare e vivere le L.M.U. (Leggi Morali Universali) che solo pochissimi nel mondo rispettano davvero, quelle Leggi del Creatore dei mondi che insegnò ai suoi Discepoli e rispettò lo stesso Messyah. Tutto avviene esattamente come è scritto: "Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi" (Dan. 12:10)



eih Bush 322, MI DISPIACE! TU NON PUOI UCCIDERE TUTTI I POPOLI DEL MONDO, SOLTANTO PERCHé, IL TUO SISTEMA BANCARIO HA PRODOTTO BOLLE FINANZIARIE, CHE SUPERANO DI: 100 VOLTE: IL PRODOTTO INTERNO LORDO DEL PIANETA, TUTTI TITOLI CHE, NON POTREBBERO MAI ESSERE MONETIZZATI, REALMENTE! cosa, TU hai fatto della nostra sovranità monetaria? TU CI STAI AMMAZZANDO! ] [ Anche dall’UE confermano: “abbiamo ceduto la nostra sovranità” 15/11/2014 di Marco Mori ] SE, TU NON DISTRUGGI IL SISTEMA BANCARIO? POI, TU DOVRAI DISTRUGGERE I POPOLI! quindi non potrai mai dire: "non è stata colpa mia!"
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La sottomissione della donna è la causa principale della violenza e dell’arretratezza dell’islam
verità e rivoluzione
La sottomissione della donna è la causa principale della violenza e dell’arretratezza dell’islam
Sono oltre centomila i cristiani uccisi ogni anno per la loro fede. La memoria è in assoluto il dovere etico principale. La memoria della storia e la conoscenza della verità è quello che è successo, quello che è veramente successo, non quello che sarebbe carino che fosse successo, perché così i nostri teoremi tornerebbero e noi potremmo dimostrare che da una parte ci sono i buoni e dall’altra i cattivi come nei film della Walt Disney degli anni ’50 e ’60.
La memoria della storia consiste in una puntigliosa conta dei morti, perché ognuno di loro era una persona, non uno scarafaggio o un cane, ma una persona e se quelli che hanno sterminato quei morti hanno combattuto sotto una bandiera che ha i nostri stessi colori, allora quella conta deve essere ancora più attenta, più fanaticamente puntigliosa. La verità vi renderà liberi, la verità anche quando atroce o scomoda. Solo la conoscenza della storia e della verità ci può fornire le due uniche direttive possibili a qualsiasi azione etica, solo apparentemente in contrasto l’una con l’altra, che sono la fede e il dubbio.
Nel primo periodo della sua vita un bambino fa blocco unico con la madre. Hitler era figlio di madre umiliata e battuta, Osama Bin Laden è il figlio numero 56. È stato un bambino a stento riconosciuto dal proprio padre, che non ne ricordava il nome. Che incredibile odio verso tutti quelli che non sono il figlio numero 56 e che hanno creato società dove non è possibile essere il figlio numero 56!
Un mondo di pace non nascerà mai fino a quando le donne saranno miserabili e schiave. Una donna schiava può diventare madre di un Orco oppure di uno schiavo: il suo dolore diventa la ferocia del figlio oppure la sua acquiescenza alle ingiustizie. Per un mondo migliore non basta l’abbattimento dei tiranni, politici o economici che siano: prima o poi si creeranno altri tiranni. Si creeranno più prima che poi, impareranno ad ammantare i crimini più feroci sotto una bandierina di benevolenza e tutto resterà uguale se non peggiore.
Un mondo libero e giusto può nascere solo attraverso le madri.
I figli di madri libere e forti non diventano né carnefici né schiavi di nessuno. Non è un caso se in Africa i paesi che se la cavano dal punto di vista economico sono quelli dove le donne non sono calpestate e dove la democrazia è rispettata.
La pace del mondo passa dal benessere fisico ed economico delle madri, passa dalla loro alfabetizzazione, dalla loro scolarizzazione, loro diritto inalienabile di scegliere chi sarà il padre dei suoi figli, dal loro diritto inalienabile di non essere battute, vendute, comprate, sfruttate, ripudiate, lapidate, bruciate. Nessun mondo di pace può nascere sulla negazione di questi diritti. Un mondo dove una creatura umana non ha in mano il proprio destino, dove una creatura umana può essere messa a morte per aver voluto sentire il vento sui capelli non può essere un mondo di pace. Nessun mondo di pace sarà costruito sul sangue delle donne lapidate, e sull’educato silenzio che ha commentato la loro lapidazione. Nessun mondo di pace nascerà dove è permesso a una bambina di 9 anni di essere data in sposa e di essere condannata a morte. Nessun mondo di pace sorgerà fino a quando anche solo un’unica bambina potrà essere infibulata, così da ridurre tutta la sua vita a umiliazione e dolore.
Un mondo di pace può nascere solo dalla capacità di non abdicare mai alle idee di libertà e di diritti civili, incluso l’inalienabile diritto di ridere di tutto, incluse le cose più sacre e più serie. Noi osiamo ridere di Dio e della morte: questa è la nostra forza. Chi non vuol essere deriso, si dia da fare per meritare rispetto. Chi usa la condanna a morte per ridurre la derisione al silenzio, dimostra quanto quella derisione sia giustificata.
http://www.ioamolitalia.it/blogs/verita-e-rivoluzione/la-sottomissione-della-donna-e-la-causa-principale-della-violenza-e-dell%E2%80%99arretratezza-dell%E2%80%99islam.html
La nostra libertà non è stata un dono. Il sangue versato non è stato un effetto speciale.
di Silvana De Mari 20/04/2015
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La Boldrini la smetta di assolvere l'islam anche quando gli islamici gettano a mare i cristiani
verità e rivoluzione
La Boldrini la smetta di assolvere l'islam anche quando gli islamici gettano a mare i cristiani
Provo una profonda vergogna come italiana davanti alle ignobili parole della signora Boldrini: "Non credo ci sia stata una discussione teologica sulla barca", ha detto, in riferimento alla vicenda che ha visto dei clandestini islamici gettare in mare nove cristiani.
Gentilissima signora Boldrini, la discussione teologica c’è stata. La domanda: “Sei cristiano? Dimostrami che sei islamico citando versi del Corano”, è in tutto e per tutto una discussione teologica. La domanda riguarda la fede in Dio, in greco Teo, quindi è proprio una discussione teologica, è una discussione teologica che condanna a morte, circa 100.000 morti l’anno, un numero insufficiente, evidentemente, perché lei abbia un sussulto di indignazione. Lo stesso tipo di discussione teologica che ha condannato a morte i ragazzi in Kenya, i 21 martiri sgozzati in Libia perché il loro sangue tingesse di rosso il Mediterraneo, gli innumerevoli morti della Nigeria, il ragazzo bruciato vivo in Pakistan.
Per la signora Boldrini che riscrive la lingua italiana, si mette lo strofinaccio sulla testa quando va in moschea, il rispetto delle tradizioni islamiche è sacro, quanto sacro è lo spregio di quelle italiane: una posizione accettabile se fosse un privato cittadino, ma è inaccettabile da parte della terza carica dello Stato.
Denuncio la vigliaccheria di innumerevoli giornalisti che spacciano i morti ammazzati per gli effetti di “una guerra di religione” e “le guerre di religione sono tutte sbagliate”. Le guerre sono situazioni dove tutti sono armati, mentre dove le armi sono da una parte sola si tratta di massacro. Le guerre non sono tutte sbagliate, chi combatte perché sta aggredendo e chi combatte perché difende non sono sullo stesso piano, chi li mette sullo stesso piano fa il gioco degli aggressori.
Le verità più elementari sono travolte e annientate.  E adesso visto che su questa pagina FB, periodicamente bloccata, siamo tutti brutti sporchi e cattivi, parliamo di xenofobia. La xenofobia vuol dire letteralmente paura dello straniero ed è la norma di qualsiasi consorzio di creature umane, in realtà di creature viventi. 
Appartenere a un gruppo, a una tribù, a una nazione significa aver riconosciuto il patto sociale, il rispetto della legge comune, non uccidere, non rubare, con commettere stupro sugli altri appartenenti al gruppo.
Chiunque venga dall’esterno non ha riconosciuto questo patto, potrebbe sottoscriverlo o non sottoscriverlo, cioè essere un amico o un nemico e se me ne accorgo tardi, dopo che ne ho permesso l’ingresso, ho un nemico in casa.
L’affermazione: tutti gli immigrati sono cattivi e pericolosi è razzista, tra l’altro tre delle personalità politiche europee che più amo, Magdi Cristiano Allam, Souad Sbai e Ayan Hirsi Alì, sono immigrati.
L’affermazione tutti gli immigrati sono buoni. È altrettanto razzista e follemente pericolosa. 
La xenofobia, paura dello straniero, non è una colpa, ma un elementare diritto umano perché è onere dello straniero dimostrare di essere innocuo. Ed è dovere di ogni popolo difendere la terra ereditata dai propri padri che darà in eredità ai propri figli.
Un popolo che non o fa, si sta candidando a essere un popolo di schiavi oppure di morti.
Grazie signora Boldrini. http://www.ioamolitalia.it/blogs/verita-e-rivoluzione/la-boldrini-la-smetta-di-assolvere-l-islam-anche-quando-gli-islamici-gettano-a-mare-i-cristiani.html
di Silvana De Mari 21/04/2015
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Anche la Chiesa si unisce alla sinistra nel giustificare la violenza islamica contro i cristiani
P.S. (Politicamente Scorretto)
Anche la Chiesa si unisce alla sinistra nel giustificare la violenza islamica contro i cristiani
Se il tempo me lo consentisse cercherei di studiare in modo approfondito psichiatria e psicologia, per capire cosa sta succedendo a tante menti italiane (e non solo) apparentemente colte e lucide. Certo, si possono avere differenti opinioni politiche; si possono manifestare differenti sensibilità; si possono immaginare differenti future evoluzioni storiche, ma la negazione dei fatti è un comportamento che ha a che vedere solo con la malafede o, per bene che vada, con la perdita delle capacità cognitive sostituita da valutazioni “di pancia” innescate da tossici condizionamenti ideologici ed umanitaristici. I recenti avvenimenti sui massacri dei cristiani dimostrano quanto in Italia il politicamente corretto impedisca una serena valutazione sulle cause di tali tragedie e sul modo di porvi un qualche limite. L’assassinio di dodici africani cristiani ad opera di pii musulmani su un gommone proveniente dalla solita Libia è l’ultima e più lampante dimostrazione dello stravolgimento dei fatti ad opera di politici e religiosi nostrani. Già senza che si avessero notizie più dettagliate sui fatti, è scattata la gara tra i giustificazionisti. In prima linea, naturalmente, politici e giornalisti di sinistra capeggiati dall’ineffabile lady Boria Boldrini che, a conferma della sensibilità e del buon gusto che da sempre la caratterizzano, ci ha pure ironizzato su (“Uccisi per motivi religiosi? Non penso discutessero di teologia!”). Ma che politici e giornalisti sinistri abbiano un tale comportamento è normale e prevedibile, poiché sulla distorsione delle realtà e sullo sfruttamento di solidarietà ed accoglienza essi costruiscono brillanti carriere mentre i loro amici costruiscono imperi economici senza affrontare la benché minima concorrenza. Ciò che proprio non si spiega, se non ricorrendo agli specialisti della psiche, è il giustificazionismo di taluni religiosi. Essi, infatti, sostengono la teoria secondo la quale, in determinati contesti, l’aggressività aumenta: qualcuno ha addirittura citato, con ammirevole sprezzo del ridicolo, l’effetto “barca a vela”, ossia quel fenomeno che porta alla perdita del controllo dei nervi quando si convive per lungo tempo in spazi ristretti. In pratica, i due gruppi religiosi presenti sul gommone avrebbero litigato solo a causa del contesto nel quale si trovavano, caratterizzato soprattutto dalle avversità cui andavano incontro. Tali affermazioni sono facilmente confutabili, in quanto è proprio nelle condizioni di pericolo che le differenze di varia natura vengono accantonate per dedicare tutte le proprie energie a salvare la pelle, collaborando con chi sta al proprio fianco a prescindere da chi sia e da come la pensi. L’effetto “barca a vela” svanisce quando si rischia di colare a picco. Dal racconto di diversi testimoni sappiamo però che i musulmani si sono inferociti quando qualche cristiano ha cominciato ad invocare l’aiuto di Gesù: ciò è inammissibile per un orecchio islamico, è un atto di sfida a cui rispondere con violenza. Del resto sappiamo che, anche negli stati islamici meno integralisti, i cristiani possono pregare solo nelle (pochissime) chiese colà ancora in piedi o all’interno delle mura domestiche, ma mai all’esterno ed in presenza di sensibili fedeli del credo dominante. La vicenda si è per ora conclusa con dodici cristiani assassinati e quindici musulmani arrestati, che probabilmente verranno condannati (sia pure a pene ridotte dalle attenuanti culturali) e quindi avviati ad una sicura carriera di fondamentalismo all’interno delle patrie galere. Oltre che ad essere mantenuti a spese del contribuente per parecchi anni, a costi decisamente superiori a quelli sostenuti dallo stato italiano per i richiedenti asilo. Ciò che purtroppo non si vuole capire è che quei quindici islamici (probabilmente) responsabili della strage sul gommone non sono criminali incalliti, ma solo persone cresciute con un certo imprinting – ahimè sempre più diffuso – che le ha portate a manifestare ed attuare un comportamento, eccezionale quanto si vuole, ma comunque da esse ritenuto lecito. Sbagliano anche quei commentatori non politicamente corretti che sostengono che tra gli assassini vi fossero anche dei terroristi in arrivo nel nostro Paese. In tal caso, i terroristi non avrebbero scatenato una rissa col rischio di rovesciare il barcone o di farsi arrestare una volta sbarcati: il loro unico interesse, in quei frangenti, sarebbe stato solo quello di approdare in Italia sani e salvi. Al di là dell’ennesima strage di innocenti, l’aspetto terrorizzante della vicenda, come plasticamente dimostrato dai fatti, è che dei normali musulmani in cerca di un futuro migliore, ma culturalmente carichi di astio ed aggressività, possano all’improvviso trasformarsi in feroci assassini per ingiustificabili ragioni di odio religioso. Se ciò succede in mare, nessuno può escludere che lo stesso possa prima o poi ripetersi sulla terraferma. Ma i nostri politici e giornalisti di sinistra continuano a non voler prendere atto della realtà.  I barconi non ottenebrano solo le menti di stranieri disperati. Anche tantissimi cervelli nostrani.
di Pier Luigi Melis 21/04/2015  http://www.ioamolitalia.it/blogs/ps-politicamente-scorretto/anche-la-chiesa-si-unisce-alla-sinistra-nel-giustificare-la-violenza-islamica-contro-i-cristiani.html
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Nazioni Unite ed Unione Europea ci condannano a morte bloccando la natalità e favorendo la nostra sottomissione all'islam
verità e rivoluzione
Nazioni Unite ed Unione Europea ci condannano a morte bloccando la natalità e favorendo la nostra sottomissione all'islam
Noi abitanti del Terzo Millennio siamo sempre in bilico sulla corda, da un lato il baratro, dall’altro la definitiva salvazione. Abbiamo un bel po’ di supereroi, sempre più cupi e ammaccati, e parecchie distopie: il contrario dell’utopia cui abbiamo rinunciato definitivamente. Una volta accomunata la fantascienza al fantasy, il fantastico e l’horror regnano incontrastati, riempiendo da soli più di metà degli scaffali delle librerie e degli schermi cinematografici.
Siamo immersi in una cultura di morte, siamo il secolo del genocidio,  prima questa parola non esisteva. Si comincia un secolo fa con gli armeni, un secolo esatto. Libri, film, serie televisive: tutto pullula di cultura di morte; se non sono ciberterminatori, sono vampiri, o extraterrestri predatori o virus. Persino i film per bambini – la serie di I pirati dei Caraibi del capitano Jack Sparrow – sono infarciti di mostri, fantasmi, creature fatte di dolore e putridume.
Dalla loro ossessiva presenza possiamo capire quello che succede nella mente degli uomini, e nella loro storia. Se non sono Orchi sono Estranei, se non sono licantropi sono fantasmi, se non è Alien è Terminator, o Predator. Voldemort e i suoi Mangiamorte rubano la scena a Sauron e ai suoi Nazgûl, a Saruman con i suoi sterminati eserciti di orchi. Dalle tombe si sono alzati, oltre che gli aristocratici vampiri, ognuno dotato di storia e di nome, eserciti di zombie, la loro versione sottoproletaria e anonima, che film dopo film arrivano con il loro passo claudicante e gli occhi vuoti a mangiare l’anima o più prosaicamente il cervello e le frattaglie dei vivi, che resteranno poi sparse in uno sgraziato disordine. Il piccolo ET che voleva telefonare a casa ha lasciato il posto a extraterrestri cattivissimi in film terrificanti (Alien, La Cosa), involontariamente comici (La guerra dei mondi), o genialmente comici (Men in Black):
K, impassibile: «Ha detto qualcosa prima di buttarsi?»
J: «Che il mondo sta per finire.»
K, sempre senza cambiare espressione: «Ha detto quando?»
Siamo immersi in una ciclopica danza macabra. È l’angoscia per il nostro presente, il terrore per il nostro futuro che abbiamo nascosto nella Terra di Mezzo, tra le aule di Hogwarts, dall’altra parte della Barriera di Ghiaccio, oltre i confini delle terre note. Mentre nemici terrificanti assediano, e all’interno i difensori sono divisi e infiltrati di collaborazionisti e traditori: questo il riassunto estremo della maggioranza delle nostre narrazioni.
Tutta la nostra narrazione fantastica è immersa in una cultura di morte, perché siamo il secolo del genocidio, certo, e poi perché non siamo certi di avere un futuro. Sappiamo che il male assoluto esiste e siamo sull’orlo della fine del mondo.
La regola  della vita è che le società, le civiltà, come gli individui, le famiglie, i gruppi cerchino di sopravvivere. Non è possibile che una civiltà sopravviva se la natalità è inferiore a 2,3 figli per madre: la nostra si aggira attorno all’1,4. Non è pensabile che una civiltà sopravviva se ha una natalità bassa e permette l’ingresso a minoranze con strutture ideologiche e religiose contrastanti e non sovrapponibili, quindi minoranze non integrabili, che per secoli sono state il nemico storico e che nel giro di una generazione o al massimo due diventeranno maggioranza.
Dello sterminio, della cultura di morte, fanno parte le donne che preferiscono che l’ammasso di cellule che portano nel ventre muoia piuttosto che diventare una creatura umana che si rivolgerà a loro dicendo mamma.
Al magnifico atto di sessualità che genera la vita, quello dove lo sperma dell’uomo è nel ventre di una donna dove le due metà si fonderanno in una nuova vita unica  e irripetibile, alla dolcezza del rapporto che tiene insieme in complicità i padre e la madre del nuovo essere, viene equiparato il gesto erotico fine a se stesso, un erotismo usa e getta slegato da qualsiasi possibilità di creare una nuova esistenza nel mondo.
Questa equiparazione vuol dire che la vita non ha valore. È un’affermazione antropologicamente atroce che può venire in mente solo a una cultura che rinnegando Dio non può che diventare cultura  di morte. 
Madre natura non è stupida. Quello che le interessa è la generazione successiva. Il sesso serve per generare la vita, ed è lì che è divertente. L'erotismo fine a se stesso, dove non si genera nulla, sulle lunghe distanze, è di una noia mortale, bisogna farsi di qualche cosa o passare a 50 sfumature di sadomaso per non essere assordati dalla mancanza di senso. Esattamente la stessa differenza che c'è tra mangiare a una tavola imbandita qualcosa di preparato con intelligenza o amore oppure mangiare e vomitare cibo spazzatura.
Il mondo occidentale è immerso in una iper-erotizzazione e in una ipo-sessualizzazione.
La nostra estinzione e conseguente libanizzazione dell’Europa non può essere possibile senza un calo nella natalità. L’aborto è sempre un suicidio differito, una manifestazione dell’odio di sé della donna, spesso è sufficiente un’unica domanda, mi scusi, signora, ci ha pensato bene, questo è il suo bambino, per fermarlo, sempre lascia reliquati, perché l’inconscio della donna vede l’uccisione del figlio come un’autoprofanazione. Non è un caso che gli stessi poteri forti, ONU ed UE, che difendono il diritto della donna a seguire l’impulso dell’aborto fino alla fine senza il rischio di incontrare qualcuno che causi un ripensamento, sono gli stessi che hanno tra i loro scopi ufficiali l’islamizzazione mediante libanizzazione dell’Europa. 
Usciamo dalla cultura della morte adesso. Un uomo e una donna che si amano, che prendono l’impegno di proteggersi a vicenda e di proteggere i figli, lo prendono davanti alla comunità e lo mantengono, fino alla fine.
L’ultima riga delle fiabe: e vissero sempre felici e contenti. Sempre no. Qualche volta hanno litigato, ma non hanno mollato. E quando non si molla i decenni passano e si diventa la coppia illuminata: la tenerezza ha riempito tutti gli spazi. Amo il tuo corpo anche se ha le cicatrici della coronaroplastica o dell’asportazione del cancro, amo il tuo corpo ancora di più di quando era perfetto e forte.
Questo salverà il mondo. di Silvana De Mari 22/04/2015
http://www.ioamolitalia.it/blogs/verita-e-rivoluzione/nazioni-unite-ed-unione-europea-ci-condannano-a-morte-bloccando-la-natalita-e-favorendo-la-nostra-sottomissione-all-islam.html
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Gli arresti confermano la connivenza tra terrorismo islamico e traffico dei clandestini
Sia il vostro parlare sì sì no no
Gli arresti confermano la connivenza tra terrorismo islamico e traffico dei clandestini
La buona notizia è che le nostre forze dell’ordine hanno arrestato 18 terroristi islamici che si nascondevano in Sardegna, al termine di indagini che hanno coinvolto 7 province. Tra loro figurano due guardie del corpo di Osama bin Laden, il fondatore della rete terroristica islamica di Al Qaeda, e gli autori di numerosi attentati terroristici in Pakistan compresa la strage del mercato di Peshawar, Meena Bazar, avvenuta ad ottobre 2009 in cui vennero uccise più di 100 persone.
Altra buona notizia è l’aver accertato che questa rete terroristica islamica era anche impegnata nel traffico di clandestini. Pachistani e afghani venivano introdotti illegalmente in Italia per poi proseguire il loro viaggio verso il Nord Europa. L'ingresso in Italia avveniva attraverso imprenditori compiacenti che fornivano falsi contratti di lavoro. In parallelo i terroristi islamici, evidentemente con la complicità di funzionari delle forze dell’ordine collusi, fornivano documenti falsi da cui i clandestini risultavano vittime di persecuzioni etniche o religiose. La rete terroristica forniva supporto logistico e finanziario ai clandestini, assicurando loro patrocinio presso gli uffici immigrazione e istruzioni sulle dichiarazioni da rendere per ottenere l’asilo politico, apparecchi telefonici e carte Sim.
La cattiva notizia è che tocchiamo con mano per l’ennesima conferma che l’Italia è considerata un porto franco del terrorismo islamico globalizzato. Ci usano come un rifugio sicuro, contando sul lassismo della classe politica, sulla connivenza di una rete di imprenditori e pezzi deviati dello Stato, fino a quando non si decide di intervenire per reprimerli.
La cattiva notizia è che anche quando le istituzioni preposte alla sicurezza decidono di intervenire, lo fanno limitandosi a intercettare e reprimere solo la punta dell’iceberg, ma continuiamo ad avere paura e non scontrarci con l’iceberg, ovvero con la filiera che costituisce la piattaforma sociale, logistica ed operativa senza cui i terroristi islamici non potrebbero nascondersi dentro casa nostra. Se 18 pericolosi terroristi islamici risiedevano nel nostro Paese da anni, è evidente che l’hanno potuto fare solo perché hanno potuto contare sul sostegno di decine, centinaia e forse migliaia di simpatizzanti e militanti islamici radicati ovunque in Italia.
La cattiva notizia è che abbiamo la conferma che il terrorismo islamico è parte integrante dell’attività e del giro d’affari legato al traffico dei clandestini, una realtà che è fin troppo evidente in Libia dove da quattro anni le coste sono controllate dai terroristi islamici che operano in combutta con la criminalità organizzata straniera ed italiana, che realizzano un giro d’affari legato al traffico dei clandestini stimato in 43 miliardi di euro, di gran lunga superiore a quello che frutta il traffico della droga.
Ancora cattive notizie. Chi ci governa in Italia e in Europa conferma che predica male e razzola peggio. Subito dopo le lacrime di coccodrillo esibite a caldo dopo la strage di circa 900 clandestini, dopo aver detto per la prima volta che bisogna impedire che i clandestini salgano su quelle imbarcazioni fatiscenti, dopo essersi addirittura spinti a sostenere che bisogna distruggerle mentre sono attraccate sulla costa libica per impedirne l’uso, ebbene concretamente i capi di Stato e di governo europei si sono limitati a promettere nuovi fondi all’operazione denominata Triton, che attualmente dispone di meno di 3 milioni di euro al mese rispetto ai 10 milioni che spendeva da sola l’Italia nel 2014 nell’operazione Mare Nostrum.
Ma chi ci governa in Italia e in Europa non ha detto una sola parola se e come si procederà a distruggere le barche e i gommoni degli scafisti. Così come nessuno parla del blocco navale che va necessariamente imposto a ridosso delle nostre acque territoriali per porre fine al traffico dei clandestini e procedere alle operazioni di respingimento monitorato delle imbarcazioni.
Cari amici la conclusione è che non dobbiamo più lasciarci ingannare da questa classe politica italiana ed europea. È arrivato il momento di assumere noi l’iniziativa di promuovere ciò che è necessario fare per salvaguardare la nostra sicurezza nazionale e per difendere la nostra civiltà. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo! di Magdi Cristiano Allam 24/04/2015
http://www.ioamolitalia.it/sia-il-vostro-parlare-si-si-no-no/gli-arresti-confermano-la-connivenza-tra-terrorismo-islamico-e-traffico-dei-clandestini.html
Gli arresti in Italia confermano la connivenza del terrorismo islamico con il traffico dei clandestini
http://www.ioamolitalia.it/video/gli-arresti-in-italia-confermano-la-connivenza-del-terrorismo-islamico-con-il-traffico-dei-clandestini.html
https://www.youtube.com/watch?v=ud5yeMR5HTY#t=23
Pubblicato il 24 apr 2015

Buongiorno amici. Intervenendo questa mattina su Canale 5 alla trasmissione “La telefonata di Belpietro”, ha denunciato la connivenza tra il terrorismo islamico e la criminalità organizzata che gestisce il traffico dei clandestini. L’arresto di 18 terroristi islamici in Sardegna ha accertato che questa rete terroristica islamica era anche impegnata nel traffico di clandestini. Pachistani e afghani venivano introdotti illegalmente in Italia per poi proseguire il loro viaggio verso il Nord Europa. L'ingresso in Italia avveniva attraverso imprenditori compiacenti che fornivano falsi contratti di lavoro. In parallelo i terroristi islamici, evidentemente con la complicità di funzionari delle forze dell’ordine collusi, fornivano documenti falsi da cui i clandestini risultavano vittime di persecuzioni etniche o religiose. http://bit.ly/1Gq16fK
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Dittatura interna, europea e globalista: ora dobbiamo combattere per liberare gli italiani
Sia il vostro parlare sì sì no no
Dittatura interna, europea e globalista: ora dobbiamo combattere per liberare gli italiani
Buongiorno amici. Dobbiamo prendere atto e avere l’onestà di dire che non tutti gli italiani riconoscono che il 25 aprile 1945, data in cui il “Comitato di Liberazione Nazionale”, formato dalle forze partigiane tra cui spiccavano i partigiani comunisti, annunciò l’insurrezione generale contro le forze nazifasciste, corrisponda alla “Festa di liberazione nazionale”. Da un lato, il peso rilevante svolto dalle forze Alleate nella liberazione dell’Italia e, dall’altro, gli eccidi perpetrati dai partigiani comunisti contro decine di migliaia di italiani denunciati arbitrariamente di collaborazionismo, getta pesanti ombre sul ruolo risolutivo e centrale che a livello ufficiale si continua ad attribuire alla Resistenza.
Ma, al di là di questo legittimo dubbio che condivido pienamente, mi domando se la vera liberazione degli italiani sia una battaglia che dobbiamo ancora combattere. È del tutto evidente che gli italiani oggi devono liberarsi da un regime politico che è sostanzialmente dittatoriale. Così come dobbiamo liberarci da una dittatura eurocratica che si avvale dello strapotere dell’euro e dell’imposizione dell’80% delle leggi nazionali ispirate al relativismo dominante. Infine dobbiamo liberarci da una globalizzazione che promuove l’immigrazionismo incondizionato e ci sta trasformando in semplici strumenti di produzione e di consumo della materialità, uniformandoci all’insegna del meticciato culturale, agevolando il successo della strategia di conquista islamica.
Concludo dicendo che, al di là del legittimo dubbio sulla “Festa della liberazione” dell’Italia per mano di partigiani che sono stati indubbiamente sanguinari carnefici di decine di migliaia di italiani, oggi dobbiamo rimboccarci le maniche per liberarci, come italiani, dalla dittatura interna, dalla dittatura eurocratica e dalla dittatura globalista che si sostanzia dell’immigrazionismo e dell’islamismo.
Cari amici, non c’è comunque nulla da festeggiare. C’è piuttosto da combattere per garantire a tutti noi il legittimo diritto alla vita, alla dignità e alla libertà. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo!
di Magdi Cristiano Allam 25/04/2015  http://www.ioamolitalia.it/sia-il-vostro-parlare-si-si-no-no/dittatura-interna-europea-e-globalista-ora-dobbiamo-combattere-per-liberare-gli-italiani.html
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Perché i sinistrorsi contestano la presenza della Brigata Ebraica che ha combattuto con gli Alleati e plaudono ai palestinesi che hanno combattuto con i nazisti? verità e rivoluzione. Perché i sinistrorsi contestano la presenza della Brigata Ebraica che ha combattuto con gli Alleati e plaudono ai palestinesi che hanno combattuto con i nazisti? Perché la bandiera della bandiera ebraica non deve esserci ai cortei del 25 aprile: quella bandiera ricorda la legittimità dell’esistenza dello Stato di Israele..
Nessun paese arabo ha mai sviluppato una ricerca storiografica. Non esistono le facoltà universitarie per farle, non esiste il metodo. Esattamente come non esiste ricerca scientifica: la storiografia in effetti è una scienza. Unica eccezione è un impegno nella ricerca tecnologica di tipo militare (atomica pachistana, atomica iraniana) di seconda mano, però, su tecnologia straniera, in genere russa o cinese.
Vi è in compenso una larghissima diffusione di una metastoria, un’interpretazione fantastica e completamente falsa di quello che è successo ad uso dell’ideologia religiosa e nazionale. Questa fantastica metastoria sta invadendo sempre di più i media e i testi occidentali nelle scuole.
Una lettura deformata dei fatti porta all’accusa dello Stato sionista “creato” da potenze occidentali e USA per levarsi gli ebrei di torno e per i sensi di colpa della Shoah. All’Europa e agli Stati Uniti mai è venuto in mente di muovere un dito per gli ebrei. Gli USA hanno osteggiato la nascita dello Stato di Israele. La potentissima lobby dei petrolieri statunitensi è sempre stata violentemente anti israeliana: per evitare di inimicarsi, con conseguente aumento del greggio, i grandi produttori di petrolio. Gli Usa non hanno nemmeno riconosciuto Israele alla sua nascita. La lobby del petrolio impedì a Truman di farlo. Solo un vecchio Churchill senza più potere, che pure anche lui per antisemitismo si era fatto sentire, ormai senza alcun potere parlò a favore dell’esistenza dello Stato di Israele.
La nascita di Israele non fu dovuta alla “benevolenza” nei suoi confronti degli Stati europei per compensare la Shoah: la benevolenza degli Stati europei era zero e della Shoah non fregava niente a nessuno. De Gaulle non voleva nemmeno sentirne parlare. Non fregava niente a nessuno dal punto di vista politico, non fregava niente a nessuno dal punto di vista intellettuale: “Se Questo è un uomo” fu rifiutato dalla Einaudi esattamente come libri analoghi furono rifiutati da altri editori.
Fu solo negli Anni ’50 e ’60, quando l’URSS dovette spostare l’attenzione dai suoi Gulag, che si scoprì la Shoah. Piangere la Shoah, tanto non era un problema, ormai erano morti, permetteva inoltre di aggredire Israele, che invece proteggeva ebrei vivi, evitando l’accusa di antisemitismo. La Shoah inoltre permise e permette di separare ebrei perbene, quelli in coda davanti alle camere a gas con i loro bambini, che ci hanno dato la possibilità di fare tanti bei film, ed ebrei cattivi, quelli che i loro figli li difendono a mitragliate. Inoltre questa fantastica metastoria trasforma Israele in uno Stato coloniale, uno Stato quindi formato da una madrepatria occidentale che sposta i suoi cittadini su un luogo non occidentale.
La nascita di Israele fu il premio per essersi schierato al fianco agli Alleati, così come la Dalmazia, che era italiana, fu data alla Jugoslavia perché aveva combattuto al fianco agli Alleati e fu tolta all’Italia che era stata una potenza dell’Asse. La città dove è nato Kant non è più un pezzo della Germania perché sempre, all’insegna del diritto internazionale, chi combatte dalla parte sbagliata perde il territorio.
La verità è che Israele non è stato “regalato” dalle potenze europee, ma conquistato dal valore della Brigata Ebraica, 60.000 uomini su una popolazione di mezzo milione di abitanti, un israeliano su 10, calcolando anche donne, vecchi e bambini, un israeliano su tre calcolando solo gli uomini validi, ha combattuto contro il nazifascismo. I palestinesi all’opposto hanno combattuto con il nazifascismo, titolari anche con i bosniaci di una divisione delle SS, la Tredicesima. Negli Anni ’40 la bandiera palestinese era una svastica.
È stato un patto rispettato. Israele l’hanno conquistato gli israeliani con il sangue della Brigata Ebraica.
La tragedia è che a quel punto si è inventato il popolo palestinese, e l’invenzione del popolo palestinese è verbalizzata in questo senso anche dai capi di Al Fatah e di Hamas: noi siamo in tutto e per tutto arabi, non appena Israele sarà distrutto torneremo a fonderci con la grande Nazione araba.
Se gli italiani avessero rifiutato di accogliere i profughi dalmati (sono stati riassorbiti nel giro di una decina di anni) e li avesse rinchiusi in campi profughi al confine di Trieste, ci sarebbe una questione dalmata.
La tesi di Israele quale Stato coloniale fatto dall’Europa e dagli USA è la fantastica geopolitica su cui sono fondati i deliri di Iran, palestinesi, Al Qaida, Isis, ma anche di tutti i paesi arabi cosiddetti moderati, semi-moderati, molto moderati che di più non si potrebbe, moderati un pochino ma non toccatemi la sharia.
Libri Consigliati. “Fascismo Islamico”, di Carlo Panella (Rizzoli)
“Il complotto islamico”, di Carlo Panella (Lindau)
“Eurabia”, di Bat Ye’or (Lindau)
Nel frattempo ricordiamoci chi ha combattuto e dove
Oriana Fallaci, staffetta partigiana di Giustizia e libertà.
Primo Levi, Giustizia e Libertà.
Dario Fo: repubblica di Salò (ma non lo sapeva: con tutte quelle divise credeva fossero i boy scout, per questo non lo ha mai detto. La cosa mostruosa è che Dario Fo abbia denunciato i primi giornalisti che hanno osato dire la verità su di lui: il coraggio di fare il disertore non l’ha avuto, quello della libertà nemmeno. Dario Fo, fascista combattente, ha guidato mostruosi cortei che hanno festeggiato il 25 aprile bruciando bandiere degli Stati Uniti e di Israele. A tutte le famiglie delle migliaia di uomini morti sul suolo italiano il ringraziamento del fascista Dario Fo e dei fascisti dei centri sociali).
Gunter Grass: SS (ma non lo sapeva: con tutte quelle divise credeva fossero i boy scout, per questo non lo ha mai detto).
Guido Pasolini, fratello di Pier Paolo, partigiano, massacrato nel ’44 con tutta la sua brigata a Porzius da partigiani comunisti. I partigiani comunisti cominciarono a sterminare gli oppositori già nel ’44, soprattutto altri partigiani: persone coraggiose, che sapevano combattere e che non si poteva accusare di connivenza col fascismo.
Le frasi storiche, tanto per chiarire chi era da una parte e chi da un’altra
“Il nazismo ha due anime: tedesca e islamica”, in “Io Adolf Hitler” (Adolf Hitler, 22 novembre 1941, Berlino). In tale occasione fu fondata la XIII Divisione delle SS, la divisione islamica bosniaco-palestinese, che si contraddistinse per la sua ferocia contro cristiani e ebrei. L'anima islamica era quella del Gran Mufti di Gerusalemme, Haj Amin Al Husseini, che dichiarò che il nazismo e l’islam avevano gli stessi valori e gli stessi nemici. Gli stessi nemici: gli ebrei, il cristianesimo, il concetto di democrazia e di libertà. Gli stessi valori: l’odio e la volontà di sterminare gli ebrei, di annientare o asservire scienza e cultura, di sommergere la civiltà europea in un mare di sangue così da farne tabula rasa.
Fino al novembre 1941 il progetto era la pulizia etnica, espulsione degli ebrei. Dopo questa data, nel febbraio 1942 arriva il progetto detto soluzione finale: lo sterminio. Non abbiamo prove certe, ma non è inverosimile che lo sterminio, assolutamente antieconomico, delirante e contrario alla civiltà tedesca, fosse una richiesta del Gran Mufti per evitare che gli ebrei espulsi arrivassero in Palestina.
E ora la bandiere dell’inesistente Stato della Palestina, che legittima il terrorismo contro Israele, sventolano alla Festa del 25 aprile. Una democrazia può vivere ed essere fiera di sé stessa anche se ha la sua inevitabile quota di venduti e cretini. Tranquilli: ce la faremo. Ricuperiamo la storia, e la storia è quello che veramente è successo. Non può essere reinventata.
di Silvana De Mari 25/04/2015
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Come si fa a festeggiare la liberazione senza esporre le bandiere degli Stati Uniti e della Gran Bretagna?
verità e rivoluzione
Come si fa a festeggiare la liberazione senza esporre le bandiere degli Stati Uniti e della Gran Bretagna?
Torniamo al 25 aprile.
Il nazifascismo è stato battuto sul suolo italiano dalle seguenti armate:
ESERCITI REGOLARI:
Esercito degli Stati Uniti d’America, senza i quali marceremmo a passo dell’oca, perché senza di loro gli altri sarebbero stati travolti. Quindi se amate la Liberazione tenete una bandiera degli Stati Uniti alle vostre finestre o almeno nei vostri cuori.
Esercito Inglese, quelli che da soli hanno resistito, mentre gli Stati Uniti ci stavano pensando su. Non marciamo a passo dell’oca perché Winston Churchill ha sprofondato il suo popolo nel sangue, nel sudore e nelle lacrime perché Winston Churchill non ha mai mollato. Quindi bandiera inglese e già che ci siete nella vostre case potete sempre tenere una copia della Storia della Seconda guerra mondiale con la quale W. Churchill ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1953 e che può sempre far comodo da avere sottomano una di quelle domeniche pomeriggio quando fuori piove e non c’è niente alla tele.
Esercito Francese. Preferiamo dimenticarcelo. L’esercito francese aveva con sé le truppe marocchine, che si sono coperte di disonore. Le truppe marocchine hanno lasciato alle proprie spalle 60.000 donne violentate. Donne, vecchia, bambine di sei anni, violentate decine e decine di volte. Sono state ufficialmente chiamate “le marocchinate”. L’episodio è ricordato nel libro La Cioaciara di Moravia. Perché i marocchini non avrebbero dovuto? Nell’islam è permesso, anzi raccomandato. L’islam è stato fondato da Maometto, il quale, autore della frase gli ebrei sono maiali, sterminò gli ebrei dell’Arabia ammazzando tutti i maschi e facendo schiave le femmine, cioè violentandole. Quando Maometto II e i suoi entrano e distruggono Costantinopoli, la terza città santa della Cristianità, violentano donne e ragazzini e questo è trionfalmente scritto sui libri di storia su cui i bambini turchi studiano. Però c’è il sangue dei partigiani della Corsica torturati a morte dall’Ovra, la polizia segreta fascista e quindi: bandiera francese.
Brigata Ebraica: i loro soldati avevano come simbolo la bandiera con la Stella di David e hanno versato il loro sangue per la libertà dell’Italia. Chi manca di rispetto alla bandiera con la Stella di Davide sta mancando di rispetto non solo alle vittime del nazifascismo ma anche a chi ha versato il suo sangue per liberarne l’Italia. Non mi ricordo se ho già accennato che sono ferocemente filo-sionista. Per quelli che non lo sapessero, sono ferocemente filo-sionista. Quindi faccio parte del “sostieni Israele comprando i prodotti israeliani”.
Brigata Polacca: gli uomini della Polonia hanno combattuto per noi e versato il loro sangue per noi. La Polonia è lo Stato martire della Seconda guerra mondiale. L’invasione tedesca della Polonia è cominciata il 1 settembre del ’39, quella sovietica il 23 settembre. In quei 23 giorni, un tizio chiamato Togliatti Palmiro, pubblicò 4 articoli sulla Pravda su quanto era bello Hitler e su che gioiello era il nazismo. Nei quattro articoli Togliatti scrisse la verità: il nazismo e il comunismo hanno moltissimi punti in comune, il vero irriducibile nemico di entrambi è il capitalismo democratico. La Polonia è stato l’osso che i due mostri si sono spolpati. Gli ebrei polacchi sono i martiri che i due mostri hanno fatto a gara a sterminare. I nazisti non sparavano sugli ebrei che scappavano verso la frontiera sovietica: sarebbe stato uno spreco di pallottole visto che gli ebrei crollavano abbattuti dal fuoco dei sovietici. In omaggio al sangue della Polonia, quindi, andiamo a vedere il film Katyn, il film sulla strage ordinata da Stalin: 15.000 ufficiali polacchi massacrati. Gli ufficiali sono i laureati. Un popolo senza laureati, cioè senza classe borghese è più facile da tenere sottomesso e da spolpare. Far parte del “Patto di Varsavia” voleva dire sottomissione, dittatura e miseria, miseria e miseria. La strage è raccontata in un film difficilissimo da vedere perché il comunismo è morto, ma i comunisti sono vivi e vegeti e sempre raggrumati attorno alla mummia luetica e psicotica di Lenin. Katyn è sotto censura, come sotto censura è la storia. Quanti film sui gulag avete visto? Un paio. Possibile che dei milioni e milioni e milioni di morti nei gulag nessuno abbia una storia che ci si possa fare un film? I registi italiani, così intelligenti, così astuti, così sprezzanti dal basso delle loro ville faraoniche per lo schifo di democrazia capitalista in cui sguazzano infelici, un accidenti di film sui un gulag non lo fanno mai? Questi geni di registi americani che fanno film su film su quanto è cattiva la Cia, sanno a che cosa la Cia si opponeva? Allora guardiamo almeno Katyn, film sullo sterminio degli ufficiali polacchi ammazzati dai sovietici che per decenni ne danno la colpa ai nazisti, e sarà una cosa meravigliosamente anti-nazista, guardiamoci Katyn e avremo difeso la dignità dell’uomo dalle dittature che sono tutte sorelline tra di loro.
ESERCITI IRREGOLARI:
Resistenza Italiana
Sono stati degli eroi, tutti, perché la guerra è già terribile a farla da esercito regolare, figuriamoci da irregolare, da soli, senza ordini, senza collegamenti, con la paura che i familiari a casa vengano presi per rappresaglia. Churchill nella sua Storia della Seconda Mondiale sbaglia e sottovaluta la Resistenza Italiana (ha sbagliato. Certo tutti sbagliano, resta un grande, ma sulla Resistenza italiana ha sbagliato). La Resistenza ha avuto meriti militari grandi e ha avuto grandissimi meriti “psicologici”: il nazismo si è sentito franare la terra sotto i piedi. Ha avuto il grandissimo merito di fare in maniera che l’Italia potesse alla fine, al tavolo di trattative, sedersi come alleato e non come nemico sconfitto. Ci ha permesso di riscattare il nostro onore.
Non tutti i partigiani sono stati onorevoli.
E i partigiani che hanno combattuto il nazifascismo si sono divisi in tre colori, gli stessi della nostra bandiera: i rossi (Stella Rossa), i verdi (Giustizia e Libertà, Oriana Fallaci, Primo Levi) e i bianchi. I bianchi erano gli ex militari. Erano i realisti badogliani, cioè quelli che tenevano per il re e per Badoglio, che all’epoca erano la norma. Fermo restando che il re era un cialtrone e Badoglio un criminale di guerra (l’Etiopia ne sa qualcosa), questi partigiani sono stati i migliori dal punto di vista militare, perché erano quelli che le armi ce le avevano e le sapevano usare. Tra le imprese più importanti: la Repubblica partigiana della Val dell’Ossola. Il comandante Di Dio non era di sinistra ed è quello che in Val dell’Ossola ha tenuto testa ai tedeschi per un periodo più lungo a quello necessario a invadere la Polonia.

Se la gloria va divisa tra le tre formazioni, l’ignominia (assassinio di ex fascisti, assassinio di innocenti, assassinio di partigiani bianchi) è di una formazione sola, la rossa, la fazione comunista, quella che prendeva gli ordini da Stalin, il simpatico lazzarello che con Hitler aveva firmato a suo tempo un patto che più che di non aggressione era di alleanza. I partigiani comunisti sono responsabili di tutte le azioni militarmente insulse, prive di importanza militare che causavano rappresaglie sulla popolazione civile (Sant’Anna di Stazzema) perché c’era un preciso ordine di Stalin di causare il massimo dolore al popolo italiano così da spingerlo verso il comunismo.
Ai partigiani rossi dobbiamo il linciaggio senza processo di Mussolini e della sua amante (colpevole di cosa?) e in quell’occasione sparì anche la riserva aurea della Repubblica di Salò. I partigiani comunisti a Porzius e in innumerevoli altri casi sterminarono partigiani e antifascisti perché avrebbero costituito un problema certo dopo. Uccisi furono anche ex fascisti, senza processo e tutti condannati a morte, ma insieme a loro furono uccisi tutti quelli che erano anticomunisti, sacerdoti e seminaristi, il più giovane appassionato antifascista di 14 anni. Il simpatico lazzarello Stalin e i suoi successori sono quelli che hanno pagato i decenni di martellante propaganda, per cui le persone sono attualmente convinte che la guerra di liberazione sia stata rossi contro neri.
Particolarmente bizzarro è il film Novecento di Bertolucci, dove in questo simpatico rimaneggiamento della storia, squisitamente stalinista e quindi orwelliano, gli Alleati non ci sono più, esattamente come gli Alleati non ci sono alle colorate processioni che il 25 aprile festeggiano non si sa bene che cosa, perché un ammasso di gente senza bandiere degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, non può stare festeggiando la vittoria sul nazifascismo.
Bianca, rossa o verde che fosse, la Resistenza è stata la ciliegina sulla torta. La torta erano i soldati di Roosevelt, che sono arrivati armati fino ai denti con armi pagate dai contribuenti statunitensi. Senza quei soldati e senza quei contribuenti, la resistenza non sarebbe nemmeno stata possibile. Signori, non riscrivete la storia.
di Silvana De Mari 26/04/2015
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L’Europa usa i nostri soldi per ingrassare i burocrati anziché risolvere l’emergenza immigrazione
http://www.ioamolitalia.it/video/l%E2%80%99europa-usa-i-nostri-soldi-per-ingrassare-i-burocrati-anziche-risolvere-l%E2%80%99emergenza-immigrazione.html
https://www.youtube.com/watch?v=jHzD4cyz0PY
Pubblicato il 27 apr 2015
Buongiorno amici. Più della metà dei soldi stanziati dall’Unione Europea per far fronte all’emergenza immigrazione, pari a 1,3 miliardi di euro all’anno, vengono bruciati in stipendi, affitti, spese di rappresentanza e relazioni esterne. Solo Frontex, l’agenzia dedicata al controllo delle frontiere, butta via 37 milioni di euro per i suoi euroburocrati. Smettiamola di sperperare i nostri soldi dandoli all’Europa ed essere poi costretti a elemosinare i nostri soldi.
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Metà dei soldi europei per l'immigrazione vanno agli stipendi dei burocrati
Editoriale
Metà dei soldi europei per l'immigrazione vanno agli stipendi dei burocrati
Buongiorno amici. Più della metà dei soldi stanziati dall’Unione Europea per far fronte all’emergenza immigrazione, pari a 1,3 miliardi di euro all’anno, vengono bruciati in stipendi, affitti, spese di rappresentanza e relazioni esterne. Solo Frontex, l’agenzia dedicata al controllo delle frontiere, butta via 37 milioni di euro per i suoi euroburocrati. Al pari di tutti gli organismi delle Nazioni Unite, di tutti gli apparati burocratici dello Stato, anche l’euroburocrazia di Bruxelles ci costa più di quanto si investe per risolvere i problemi reali.
Marco Ventura sul Messaggero, denuncia che "il personale delle agenzie europee decentrate, che 15 anni fa erano 12 e oggi sono 32 con sedi nei diversi Paesi, è passato da 1.486 unità nel 2000 a 6.050 nel 2013". Ebbene pensate dei 1,3 miliardi di euro a disposizione, per pattugliare la frontiera meridionale nel contesto della cosiddetta operazione Triton, l’Europa concede appena 2,9 milioni al mese.
Gran parte di questi soldi viene spartita a pioggia a un'infinita lista di Ong e organismi internazionali. Tra queste c'è anche Frontex che conta uno staff di 317 persone. Ebbene, limitatatamente a Frontex, "la spesa relativa al personale nel 2014 ammonta a 20 milioni e 472 mila euro, a cui vanno aggiunte le altre spese amministrative, 12 milioni e 590 mila (comprensivi di oltre 5 milioni di affitto, sede in un grattacielo di Varsavia, 1 milione più che nel 2012)", e oltre 4,5 milioni di euro per non meglio precisate "relazioni esterne". Se si spulcia il bilancio di Frontex, che nel 2015 ci costerà ben 114 milioni di euro, troviamo anche 615 mila euro spesi per le "riunioni non operative" e 675mila euro per "informazioni e trasparenza".
Frontex non è certo la pecora nera delle agenzie europee decentrate che, in soli quindici anni, sono passate da dodici a trentadue. Tra queste c'è anche l'Ufficio di supporto all'asilo europeo (Easo) con sede alla Valletta. Qui lavorano appena 51 persone che, però, ci costano oltre 6 milioni di euro. All'esborso per lo staff vanno aggiunti altri 2,5 milioni di euro per le infrastrutture. Nel giro di un anno gli affitti sono, infatti, passati da 385mila a 765mila euro. A spiccare tra queste agenzie c'è, poi, il Fondo europeo per i rimpatri che tra il 2008 e il 2016 ci è costato ben 60 milioni di euro. Di questi 26 milioni sono stati messi a disposizione dall'Italia. Dove sono finiti? L'esempio fatto dal Messaggero è emblematico: per rimpatriare 60 nigeriani a Lagos il Fondo europeo per i rimpatri ha speso 424 mila euro, più di 7.000 euro a testa, neanche avessero viaggiato su un aereo privato superlussuoso!
Cari amici, questi dati e questi fatti ci confermano che quest’Europa è intrinsecamente marcia e irriformabile. Smettiamola di sperperare i nostri soldi dandoli all’Europa ed essere poi costretti a elemosinare i nostri soldi. Utilizziamo direttamente i soldi degli italiani per soddisfare in primo luogo le necessità degli italiani. 
di Magdi Cristiano Allam 27/04/2015
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tutti gli amici di Obama: il sistema massonico islamico, in Siria ]  [ CALIFFATO MONDIALE ISLAMICO E SHARIA: LA LEGGE A CUI TUTTI DOVRANNO CHINARE IL CAPO IN UN MODO O NELL'ALTRO? Pubblicato da BOJS - LION OF YAHUDA venerdì 8 agosto 2014. "No, per il tuo Signore, NON SARANNO CREDENTI FINCHE' non ti avranno eletto giudice delle loro discordie e FINCHE' NON AVRANNO ACCETTATO SENZA RECRIMINARE quello che avrai deciso, SOTTOMETTENDOSI COMPLETAMENTE."  Sura IV An-Nisâ' (IV,65). Lâ ilâha illâ Allah. "Sahih Bukhari (il piu sacro dopo il Corano) Volume 4, Libro 52, Numero 260, narra: Ali bruciò alcune persone e la notizia giunse ad Ibn 'Abbas, che disse: 'Fossi stato io al suo posto non li avrei bruciati'. Perché il Profeta (pbsl) ha detto: 'Non punite (nessuno) con la Punizione di Allah.' Ma non c'è dubbio che li avrei uccisi, poiché il Profeta ha detto: 'Se qualcuno (Musulmano) abbandona la sua religione, uccidetelo'."
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tutti gli amici di Obama: il sistema massonico, in Siria ]  [ CALIFFATO MONDIALE ISLAMICO E SHARIA: LA LEGGE A CUI TUTTI DOVRANNO CHINARE IL CAPO IN UN MODO O NELL'ALTRO. Agenda LEGA ARABA, nazi sharia, da tutti è conosciuta?? Prima, si fa il genocidio di tutti gli israeliani, e poi, si conquista ROMA e il mondo!" QUESTO E' IL VERO SCOPO DELL'ISIS E DELLA JIHAD ISLAMICA E' UNA PROFEZIA CHE TROVERETE SPIEGATA  CLICCANDO SUL LINK QUI SOTTO: L'ANTICRISTO, IL CALIFFATO UNIVERSALE E LE PROFEZIE
Chi vuole capire cosa stiamo affrontando per davvero oltre ciò che dicono i media non può fare ameno di dedicare una serata, invece che ai soliti insulsi programmi televisivi, a questi documenti in cui viengono chiarite molte cose che riguardano la situazione internazionale e cosa ci dobbiamo aspettare dall'autunno in poi e per i prossimi anni.
Buona visione.
http://intermatrix.blogspot.it/2014/08/no-per-il-tuo-signore-non-saranno.html
2014 CHIAMATA ALLA SOTTOMISSIONE ALLE GIUSTE LEGGI DI ALLAH
COSA SUCCEDE A LONDRA. COME E' INIZIATO IL CALIFFATO IN SIRIA E COME INIZIERA' IN ITALIA E NEL MONDO. COSA STANNO FACENDO IN BELGIO SEDE DELL'UNIONE EUROPEA. EUROPISTAN, BREVE DOCUMENTARIO SUL RADICALISMO ISLAMICO IN EUROPA. GUARDATE COME SI SONO INTEGRATI IN EUROPA E CON NOI
BOJS Lion   http://intermatrix.blogspot.it/2014/08/no-per-il-tuo-signore-non-saranno.html
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CALIFFATO ISLAMICO: SCOPERTI VERI MATTATOI ISIS-ISIL PER ESSERI UMANI IN SIRIA ] SCOPERTI VERI MACELLI ISLAMICI DI CARNE UMANA IN SIRIA
 di Walid Shoebat e Theodore Shoebat  [  che cosa la politica degli USA ha prodotto nel mondo ]  [ Saif Al-Adlubi ha raccontato di un macellaio egiziano impegnato a ispezionare la fila di persone in attesa di esecuzione. Al-Adlubi è stato testimone di almeno due armeni in attesa del loro turno per essere assassinati poichè nessuno aveva pagato il loro riscatto, una somma di 100.000 dollari ciascuno. “L’egiziano ha afferrato il collo di un anziano cristiano armeno” dice Al-Adlubi, che era in procinto di assassinare. Il macellaio egiziano ha tastato il collo del cristiano armeno dicendo “sei un uomo anziano e il tuo collo è morbido. Non ho bisogno di affilare la mia lama per te”. Altri potrebbero risultare più difficili da uccidere, a seconda della loro corporatura. Saif Al-Adlubi racconta della sua fuga miracolosa dalla Siria fino al villaggio turco di Rehaniyeh. Egli è stato probabilmente uno dei pochi sopravvissuti che ha reso nota l’esistenza di uno dei più macabri centri di sterminio sistematico di esseri umani gestito dal gruppo Jihadista Takfiri noto come ISIS. Rescue Christians ha tradotto un’intervista fatta ad Al-Adlubi che potete vedere nel video sotto: I centri carcerari sotto il controllo dell’ISIS sono ricalcati sul modello dei campi di sterminio nazisti delle SS, l’unica differenza è che l’ISIS conduce lo sterminio in una maniera molto più orribile. L'ISIS trasforma le prigioni in tribunali sommari con mattatoi e centri di uccisione annessi per sterminare cristiani e musulmani che sono in disaccordo con l’ideologia Takfiri. Non appena riconosciute colpevoli, le vittime vengono trattate alla stregua di bestiame.
http://intermatrix.blogspot.it/2014/08/scoperti-veri-mattatoi-islamici-per.html
ISIS è l’acronimo di Islamic State of Iraq and great Siria. Negli ambienti mediorientali, l’ISIS è noto anche come Daiish. Il problema è nella traduzione corretta del nome arabo del gruppo: al-Dawla al-Islamiya fil-Iraq wa al-Sham. Anche senza conoscere la lingua di Maometto si intuisce come la querelle si crei nell’interpretazione dell’ultima parola, al-Sham. Anch’esso è un termine non univoco, dal punto di vista del significato. In alcuni casi è usato per fare riferimento alla capitale siriana Damasco e ai territori circostanti; in altre contesti si identifica con un territorio molto più vasto, che comprenderebbe non solo la Siria ma anche una parte dell’Egitto, Israele, la Giordania, il Libano e i Territori Palestinesi, fino ad alcune zone della Turchia meridionale. Rescue Christians ha ottenuto il filmato di un altro mattatoio da parte di un cristiano siriano, Kamil Toume, che conferma quanto scoperto. Tutto combacia. Toume ha confermato il racconto di Al-Adlubi ed ha fornito un filmato clandestino che prova questa realtà (che potete vedere sopra). Rescue Christians ha aiutato Toume a sfuggire alla sorte di suo padre e sua sorella, i quali sono stati usati per un sacrificio rituale e poi cremati dai ribelli islamici di Al-Nusra a Duwair vicino Homs.

“Avete mai sentito del mattatoio di Umm Muhammad?” ci ha detto Kamil quando gli abbiamo chiesto di commentare la storia di Saif Al-Adlubi. “Cosa intendi per mattatoio di Umm Muhammad”? Gli abbiamo domandato increduli. Il filmato riguarda due distinti mattatoi, uno a Bayyada e l’altro - vecchio di tre anni - ad Al-Siba’.

Questi mattatoi operano in Siria da 3 anni.

Al-Adlubi è un musulmano fondamentalista che si era unito al Libero Esercito Siriano FSA (Free Syrian Army) come militante e addetto all’informazione. Catturato da Daiish, racconta la sua storia spiegando come non gli era mai capitato prima di sperimentare un simile orrore sotto il regime di Assad. Egli è stato uno dei pochi superstiti riusciti a fuggire quando le milizie siriane hanno finalmente sconfitto i ribelli Daiish in quel particolare centro carcerario.

“Come potrei essere considerato un infedele se prego e digiuno?” ha chiesto al suo carceriere, riportando il suo racconto a molte agenzie di informazione arabe.
“Tu sei “murtad” [apostata]” ha risposto l’ufficiale.
“Allora gli ho chiesto, qual’è la mia sorte. Voglio sapere. Che cosa mi aspetta, uno, due anni in carcere?”
E lui mi ha risposto in arabo: "[Abshir Bithabih], cioè: Rallegrati, sarai sacrificato".

Secondo la teologia islamica Daiish, sarebbe stato sacrificato come un martire, espiando con la morte il suo peccato. Questa non è la stessa sorte dei cristiani, che invece secondo loro bruceranno nelle fiamme eterne dell’inferno.
Prima di essere liberato, Al-Adlubi ha visto i corpi di giovani uomini che venivano sistematicamente macellati e sbudellati. “Il mattatoio era su una collina. Un posto appartato e privo di abitazioni nei dintorni” dice Al-Adlubi. “Ho visto corpi senza vita appesi a testa in giù come pecore macellate” ha aggiunto. “Nel mezzo del mattatoio c’è un egiziano gigantesco, alto circa due metri. Era lui l’addetto alla macellazione.”
Il macellaio egiziano esamina la fila di uomini, giovani e vecchi, in attesa di essere uccisi: cristiani armeni, cristiani siriani, sciiti e perfino sunniti. Ognuno doveva essere ricevere preventivamente un esame fisico. Essi vengono decapitati alla base del collo, poi gli viene aperto il petto, vengono estratte le interiora e infine vengono appesi per i piedi. Il collo di un anziano cristiano armeno risultava tra i più facili.
Le storie di Al-Adlubi e di Toume coincidono. Toume ci ha mandato dei filmati diffusi nella comunità siriana dopo che il mattatoio umano era stato finalmente fermato, e il resto delle macabre prove è stato rivelato quando la polizia siriana ha fatto irruzione nel mattatoio di Umm Muhammad nel distretto di Siba’ ad Homs, tre anni fa, nell’agosto del 2011. Inizialmente, il mattatoio di Umm Muhammad non non era gestito da Da’ish ma dall’ FSA (Free Syrian Army). Questi mattatoi sono rimasti in funzione per anni, e solo nel futuro conosceremo la reale portata di questi orrori.

Abbiamo già scritto in passato a proposito di una rara malattia (Kuru) che ha infettato i siriani e che può essere contratta solo attraverso il cannibalismo.

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CALIFFATO ISLAMICO: SCOPERTI VERI MATTATOI ISIS-ISIL PER ESSERI UMANI IN SIRIA ] SCOPERTI VERI MACELLI ISLAMICI DI CARNE UMANA IN SIRIA
 di Walid Shoebat e Theodore Shoebat  [  che cosa la politica degli USA ha prodotto nel mondo ] Umm Muhammad era una donna sunnita addetta allo smembramento dei corpi umani. Nel filmato, si vedono i corpi umani fatti a pezzi esattamente come si farebbe in un normale mattatoio con il bestiame. Quello che colpisce è l’estrema cura profusa nel tagliare le parti del corpo senza chiari segni di tortura, il che indica che il potenziale obiettivo era di stoccare le parti per un motivo sconosciuto. Il tavolo è del tipo in uso negli obitori o in medicina forense.

La storia di Al-Adlubi è confermata anche da filmati ottenuti da Al-Bayyada, un altro mattatoio, che Rescue Christians è stato in grado di documentare. E proprio come riferito da Al-Adlubi, i corpi erano appesi per i piedi, privi di teste, come pecore macellate. Le teste venivano rimosse dalla base del tronco, proprio come specificato da Al-Adlubi nella sua descrizione dei metodi meticolosi dell’egiziano, e come riferito da Toume a proposito del mattatoio di Umm-Muhammad nel distretto di Al-Siba’.

L’incubo di Saif Al-Adlubi è terminato quando le milizie siriane hanno finalmente fatto irruzione nella prigione Daiish di Edbana. Riportiamo questi racconti per rompere il silenzio sull’uccisione sistematica in Siria dei cristiani, delle minoranze sciite e degli stessi musulmani sunniti che sono in disaccordo con la teologia Takfirista dei Daiish. La loro storia ricorda quella dello sterminio degli ebrei e di altre minoranze in Europa, quando inizialmente su quei fatti non trapelava quasi nulla.

Nel caso della Siria, la storia si ripete. Rescue Christians rilascerà un comunicato stampa per rendere nota la storia di Toume, la sorte dei cristiani siriani e l’assassinio della sua famiglia per mano delle forze dei ribelli in Siria. La crudeltà espressa dai musulmani nei mattatoi umani siriani ricorda la violenza perpetrata dai Turchi Ottomani. I commenti del macellaio egiziano sulla morbidezza del collo dell’anziano siriano hanno un parallelo nell’odio che i Turchi Ottomani nutrirono verso gli armeni. Oggi abbiamo la documentazione di come lo sterminio degli armeni fu portato avanti. 

Un tedesco, che è stato testimone del genocidio armeno, gestiva un orfanotrofio nella zona di Moush dove i turchi stavano perpetrando i massacri. Quando chiese ad un ufficiale turco se ai bambini armeni sarebbe stato concesso un salvacondotto, il turco rispose: “Puoi portarli con te, ma essendo armeni puoi star certo che gli verranno tagliate le teste lungo la strada.”(1)  Nei mattatoi della Siria, ci sono innumerevoli corpi, tutti severamente mutilati e tagliati a pezzi. Questo è esattamente ciò che i turchi fecero ai cristiani nel loro famigerato genocidio. I contadini turchi catturarono intere comunità di armeni e li fecero a pezzi mentre erano ancora vivi. Una lettera scritta da una fonte anonima riferisce come i contadini turchi fecero a pezzi un gran numero di armeni usando i loro attrezzi agricoli: “Nella valle di Beyhan Boghazi, a sei o sette ore di distanza dalla città, essi furono attaccati da un’orda selvaggia di contadini turchi, e, come ordinato, furono tutti massacrati con mazze, martelli, accette, falci, zappe, seghe - in una parola, con ogni attrezzo che possa causare una morte lenta e dolorosa. Alcuni tagliarono loro teste, orecchie, nasi, piedi con le falci; altri gli cavarono gli occhi.. I corpi delle vittime furono lasciati smembrati nella valle, in pasto agli animali selvatici.” (2)

William Willard Howard, un testimone oculare del genocidio armeno, descrive come i turchi mutilarono e fecero a pezzi i corpi dei cristiani: “le piante dei loro piedi vengono tenute su un falò fin quando la carne non si stacca e cade. Dopo di questo, alle vittime poteva essere strappata la lingua, o potevano essere accecate con ferri arroventati. Se non erano ancora morti dopo tutto questo, venivano fatti a pezzi con i coltelli.” (3)
http://intermatrix.blogspot.it/2014/08/scoperti-veri-mattatoi-islamici-per.html

CALIFFATO ISLAMICO: SCOPERTI VERI MATTATOI ISIS-ISIL PER ESSERI UMANI IN SIRIA ] SCOPERTI VERI MACELLI ISLAMICI DI CARNE UMANA IN SIRIA
 di Walid Shoebat e Theodore Shoebat  [  che cosa la politica degli USA ha prodotto nel mondo ]  Samuel Gridley Howe, un americano che aiutò i cristiani greci a ribellarsi contro l’occupazione turca nel 19°secolo, descrive il massacro dei cristiani greci da parte dei turchi come un’autentica mattanza, con uno spargimento di membra mutilate e teste mozzate. Ecco come descrive un massacro avvenuto in una città greca: “Le truppe turche si raccolsero intorno alla città, poi si lanciarono contro gli abitanti indifesi, e cominciarono a macellare tutti quelli che incontravano. ....E tutto questo si compì in poche ore; poche ore di rapina ed assassinio avevano trasformato quella bella città in una scena di devastazione totale; un mattatoio, ancora fumante del sangue di migliaia di persone di ogni età, di entrambi i sessi, i cui corpi decapitati e mutilati giacevano in ogni direzione in mezzo alle strade.” (4)
I mattatoi in Siria sono in realtà dei centri per compiere sacrifici rituali umani. Rescue Christians ha ottenuto le prove filmate anche di questo fatto. Nel video, che è filmato in un altro mattatoio sconosciuto, il boia declama questa preghiera prima di compiere l’assassinio: “In difesa dei Sunniti, O Signore, O Signore, noi portiamo queste offerte a te, O Signore. Ti preghiamo di accettare queste offerte sacrificali, O Signore. O Signore, accetta questo da noi, accetta questo da noi. Nel nome di Allah. Bismillah (nel nome di Allah). Allahu Akbar (Allah è grande).”
Le vittime possono essere uccise con armi da fuoco o assassinate, ma una cosa è certa, queste sono uccisioni rituali. Questo si può dedurre mettendo in relazione i mattatoi siriani con la concezione dello spargimento di sangue cristiano nell’ideologia islamica, come si può osservare nelle cronache storiche. Ad esempio, Howe, un testimone oculare della violenza turca, riferisce che i turchi musulmani “credono che il sangue di un cristiano sia un’offerta accettevole a Dio.” (5)
Ora, in connessione con questa affermazione, ecco un resoconto di John Eshoo, un reverendo assiro che sopravvisse al genocidio fatto dai turchi, in cui egli si riferisce alla carneficina come ad un letterale mattatoio e descrive il metodo di macellazione usato dai musulmani Turchi sui cristiani come identico a quello usato per i sacrifici animali durante i digiuni islamici:
“Il terrificante luogo divenne letteralmente un mattatoio umano, che riceveva le sue vittime silenziose, in gruppi di dieci o venti alla volta, per essere giustiziate. Questi assiri indifesi marciavano come agnelli condotti al macello, senza aprire la bocca, se non per dire “Signore, nelle tue mani rimettiano i nostri spiriti.” I boia cominciavano con il tagliare le dita delle vittime, una falange alla volta, fino a quando entrambe le mani erano completamente amputate. Poi essi venivano distesi in terra, alla maniera degli animali sacrificati nel digiuno, ma con le facce rivolte verso l’alto e le teste appoggiate su pietre o blocchi di legno. Poi veniva tagliata loro la gola, ma solo parzialmente, in modo da prolungare la loro tortura, e mentre si dibattevano nell’agonia, le vittime venivano prese a calci e bastonate con pesanti mazze che gli assassini portavano con se. Molti di loro, mentre ancora in agonia, venivano gettati nelle fosse e sepolti prima che fossero spirati.” (6)
Tutto questo sadismo e crudeltà venivano praticati secondo il metodo usato per i sacrifici islamici di animali, e nella religione musulmana è permesso sostituire la vittima animale con una vittima umana nei sacrifici rituali. Questa teologia del sacrificio umano si basa sull’antichissima storia di Khalid Abdullah al-Kasri, che compì il sacrificio rituale di Jaad bin Durham al posto di un animale durante la Festa del Sacrificio islamica. Egli trascinò Durham in una moschea, e prima di versare il suo sangue, proclamò: “O popolo, sacrificate, Allah ha gradito i vostri sacrifici. Ora io sto per sacrificare Jaad bin Durham.” La storia è accettata come ortodossa da molti dei più influenti teologi musulmani della storia dell’Islam, come Al-Shafi’, Ibin Tayymiya, Bukhari, Dhahabi, Ibin Al-Qiyam, Darami e Ibin Katheer.
Questa è la realtà di un’Islam che non ha nulla a che fare con Allah, che è una setta satanica all'interno del mondo Islamico [come esistono in tante altre religioni - ndr] incredibilmente depravata, assassina e sadica. Essa prende l’anima di un uomo e cancella dal profondo del suo essere ogni minimo residuo di sentimento umano e/o di vera giustizia.
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CALIFFATO ISLAMICO: SCOPERTI VERI MATTATOI ISIS-ISIL PER ESSERI UMANI IN SIRIA ] SCOPERTI VERI MACELLI ISLAMICI DI CARNE UMANA IN SIRIA
 di Walid Shoebat e Theodore Shoebat  [  che cosa la politica degli USA ha prodotto nel mondo ]   FACCIANO VEDERE E SAPERE A TUTTI COSA SANNO, CHI SONO DAVVERO! E' GIUNTA L'ORA DELLA GIUSTIZIA, E' GIUNTA L'ORA CHE LA MENZOGNA PERISCA, E' GIUNTA L'ORA CHE LA SOFFERENZA, PER MANO DI TUTTI QUELLI CHE CONTINUANO A MENTIRE E FARE IL MALE CONTRO IL DIO UNICO SOPRA TUTTI I FALSI dèi, FINISCA.. E SIA RIVELATA L'UNICA VERITA'.. DIO ESISTE E CHIEDE LA VITA.. PER IL SANGUE VERSATO IN TUTTI I SECOLI DEI PROFETI, DEI GIUSTI E DI TUTTI QUELLI CHE SONO STATI UCCISI SULLA TERRA DALL'INIZIO DELLA STORIA UMANA.
TREMATE VOI CHE AVETE CONTINUATO E CONTINUATE A FARE SOLO LA VOSTRA VOLONTA', PIEGANDO LA SUA VERITA' AI VOSTRI INTERESSI, ALLE VOSTRE DOTTRINE DI UOMINI E DONNE, E AI VOSTRI DESIDERI ED EGOISMI PERSONALI.. TREMATE DAVVERO PERCHE' GLI UOMINI VESTITI DI NERO VERRANNO IN NOME E PER CONTO DEL DIO CHE NON CONOSCETE PER CHIEDERVI IL DEBITO CHE AVETE CONTRATTO, MA NON AVETE MAI PAGATO.
MENTRE STOLTI IPOCRITI CONTINUANO A GIOCARE CON QUESTI ARGOMENTI, COME POTETE VEDERE IN QUESTO LINK: ETICAMENTE - Aperta la prima macelleria di carne “umana”.. SCRIVETEGLI E DENUNCIATE TUTTA LA LORO ABNORME INFAMIA! NELLA REALTA' INVECE TUTTO DIVENTA ORRORE, E LE MULTINAZIONALI COME LA CAPCOM CHE PRODUCONO E VENDONO COSIDDETTI VIDEOGIOCHI, CHE ISTIGANO LA TORTURA E IL CANNIBALISMO, SONO COMPLICI E COLPEVOLI. DOVRANNO RISPONDERE DI FRONTE A UN TRIBUNALE SUPERIORE PER I LORO CRIMINI. PERCIO' PENTITEVI E RAVVEDETEVI, TORNATE AL VERO UNICO CREATORE E DIO.. PRIMA CHE LE PORTE VENGANO CHIUSE PER SEMPRE.. E I DEMONI VENGANO A DIVORARE ANCHE VOI COME HANNO INIZIATO A FARE DALL'ORIENTE. Bojs - Lion of Yahuda
 NOTE
(1) Moush: Statement by a German Eye-witness of Occurrences at Moush; communicated by the American Committee for Armenian and Syrian Relief, in Arnold Toynbee, The Treatmen of Armenians in the Ottoman Empire, p. 89
(2) Angora: Extract from a letter, dated 16th September, 1915; appended to the memorandum (doc. 11), dated 15/28th October, 1915, from a well-informed source at Bukarest
(3) William Willard Howard, Horrors of Armenia,  ch. 1, p. 6
(4) Samuel Gridely Howe, An Historical Sketch of the Greek Revolution, ch. 3, pp. 99-100, brackets and ellipses mine
(5) Howe,  An Historical Sketch of the Greek Revolution, ch. 3, p. 100
(6) In Joel Euel Werda, The Flickering Light of Asia: or, the Assyrian Nation and Church, ch. 26, ellipses mine

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